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1. Messa in sicurezza del sito e dell’imbarcazione
Prima di avviare qualsiasi intervento operativo, si esegue una rigorosa fase di analisi e messa in sicurezza per prevenire rischi ambientali e strutturali:
- Bonifica da fluidi e sostanze inquinanti: estrazione e recupero gestiti in sicurezza di carburante residuo, oli motore, batterie, liquidi refrigeranti ed eventuali residui nocivi.
- Isolamento e stabilità dell’area: delimitazione del cantiere di lavoro, stabilizzazione dell’imbarcazione danneggiata per evitare crolli improvvisi o fuoriuscite accidentali di materiali durante le fasi successive.
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2. Demolizione con escavatori
L’intervento di smantellamento viene eseguito direttamente in loco o presso aree idonee attraverso l’impiego di mezzi meccanici ed escavatori d’avanguardia dotati di pinze idrauliche e cesoie da demolizione:
- Sezionamento della struttura: taglio e ridimensionamento controllato di scafi in vetroresina, legno, alluminio o acciaio, riducendo i volumi per facilitarne il carico.
- Separazione dei materiali: suddivisione sistematica dei componenti (metalli, legni, plastiche e parti composite) direttamente durante la fase di demolizione per ottimizzare i processi di recupero e riciclo.
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3. Trasporto e smaltimento presso impianto autorizzato
A conclusione delle operazioni meccaniche, si garantisce il tracciamento e la gestione finale dei rifiuti secondo le normative vigenti in materia ambientale (T.U.A. D.Lgs. 152/2006):
- Trasporto in sicurezza: movimentazione dei materiali tramite veicoli idonei e autorizzati all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
- Conferimento e tracciabilità: smaltimento e recupero dei materiali frantumati o selezionati presso impianti autorizzati, fornendo la documentazione necessaria (FIR – Formulario di Identificazione dei Rifiuti) a garanzia del corretto ciclo di smaltimento.












